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Rhinoclemmys pulcherrima – Tartaruga di foresta dipinta

Nome comune: Tartaruga di foresta dipinta

 

Tassonomia: appartiene al sottordine Cryptodira, , superfamiglia Testudinoidea, famiglia Bataguridae, sottofamiglia Geoemydinae, genere Rhinoclemmys. Esistono quattro sottospecie: R.p. pulcherrina, R. p. rogerbarbouri, R. p. incisa, R. p. manni.

 

Origine e habitat naturale: il range di distribuzione comprende la parte orientale di Guatemala e Honduras, Sonora fino al Costa Rica. Ha abitudini terrestri e si trova nei boschi tropicali, sia di tipo umido sia di tipo secco, e nei pascoli. Nella stagione asciutta resta accanto ai corsi d’ acqua; quando è lontana dall’ acqua cerca l’ umidità della vegetazione. È particolarmente attiva dopo le piogge.

Descrizione: Rhinoclemmys pulcherrima presenta diversità di colorazione sostanziali nelle diverse sottospecie; qui di seguito verranno descritte le caratteristiche fisiche delle due sottospecie più diffuse, R. p. incisa e R. p. manni. Rhinoclemmys pulcherrima incisa o “tartaruga di foresta bruna”, arriva ai 20 cm di lunghezza media, le femmine sono un po’ più grandi rispetto ai maschi. Il carapace di questa tartaruga presenta una colorazione decisamente meno appariscente in confronto a quello della Rinoclemmys Pulcherrima Manni. Di color marrone bruno o olivastro, presenta una carena mediana. Il piastrone è solitamente di colore giallo-arancio, con una evidente macchia centrale di colore marrone o nero, che si sviluppa per tutta la lunghezza del piastrone stesso. La testa, marrone-nero o verdastra, presenta linee rosse o arancio brillante con contorni neri, la mandibola e il mento sono di colore giallo. Rhinoclemmys pulcherrima manni o “tartaruga di foresta ornata”, è la sottospecie decisamente più colorata. Il carapace presenta scuti colorati da ocelli concentrici di vari colori, giallo oro, rosso-arancio, nero e ambrato. Il piastrone come per R. p. incisa va dall’ambrato all’arancio, anche qui con l’ampia striscia nera al centro, che può talvolta dividersi in strisce ambrate più strette. La pelle delle zampe, del collo e della testa e della coda può essere colorata o tendente al nero, le parti più morbide sono solitamente striate di rosso, contornato di nero. Questa colorazione così vistosa spiega il perché del nome dato dagli inglesi di ” tartaruga Centro-Americana ornata dei boschi”, mentre in tedesco viene definita “lussuosa tartaruga di terra”. Ma è il termine latino, pulcherrimus cioè meraviglioso, prezioso, che fuga ogni dubbio.

Dimorfismo sessuale: Il maschio raggiunge una taglia leggermente inferiore, 18 centimetri contro i 20 della femmina. La coda del maschio è più grossa e spessa e l’apertura cloacale si trova ben oltre il margine del carapace. Nella femmina, la coda è più piccola e l’apertura cloacale sotto il bordo del carapace. Il piastrone del maschio è piatto e non concavo come per alcune specie.

Mantenimento in catttività: Il mantenimento in cattività di questa tartaruga è piuttosto semplice, ma solo dopo che gli animali si sono ambientati. Non è raro, infatti, che gli esemplari d’importazione, che si possono reperire nei negozi specializzati, siano fortemente stressati e pesantemente parassitati.
Per quanto riguarda la stabulazione di Rhinoclemmys pulcherrimaall’interno di abitazioni, è necessario predisporre un terrario di buone dimensioni (specialmente se si vuole allevare un gruppetto di animali adulti composto da cinque o sei unità), costruito con materiali resistenti all’acqua o trattato in modo da renderlo impermeabile, considerato il fatto che questa specie ama particolarmente l’umidità. Per ricrearla, sarà necessario nebulizzare spesso con acqua tiepida.
Il substrato più comunemente usato è un mix composto da torba di sfagno, sfagno e foglie, posto preferibilmente su uno strato di argilla espansa, che favorirà il drenaggio in caso di eccessiva umidità del substrato stesso. Infine, è possibile ricoprire il tutto con uno livello di corteccia per la pacciamatura delle aiuole, non trattata. Rhinoclemmys pulcherrimaapprezzerà questo tipo di substrato morbido e facilmente scavabile dato che ama particolarmente interrarsi durante la giornata. Il terrario potrà essere completato inserendo delle piante vere, che contribuiranno a mantenere una elevata percentuale di umidità, oltre che a fungere da riparo per le nostre tartarughe.
Essendo Rhinoclemmys pulcherrima una grande amante dell’acqua, non deve mancare un ampio recipiente, non troppo profondo, in modo che le tartarughe possano immergersi. L’acqua dovrà essere cambiata quotidianamente, dal momento che gli animali, oltre che a berla, vi saranno immersi per la maggior parte del tempo, sporcandola con le feci e con il terriccio del terrario.
Per quanto riguarda temperature ed illuminazione, questa tartaruga deve essere allevata a temperature che vanno dai 24° ai 28° di giorno, mentre la notte la temperatura può scendere fino a 20°. Si potranno utilizzare delle lampade tipo spot con un wattaggio compreso tra i 45 e i 60 watt, per creare anche una zona più calda con una temperatura di 35°, in modo che gli animali possano termoregolare il loro corpo scegliendo la temperatura a loro più gradita. E’ necessario fornire anche una dose di raggi UVA-UVB, sarà quindi fondamentale, per avere sempre animali in salute, installare nel terrario una lampada al neon o compatta che fornisca appunto UVA-UVB.
Nella bella stagione, è possibile allevare questa tartaruga all’aperto, costruendo un recinto con terriccio morbido e mucchi di foglie per permettere agli animali di nascondersi, oltre che a piante e cespugli bassi. Non deve mai mancare un recipiente basso con l’acqua dove la tartaruga possa immergersi, che potrà ospitare delle piante acquatiche tipo riccia, pistia, trapa e eichhornia, utilizzate sia come nascondiglio che come cibo. E’ importante infine che anche il recinto venga mantenuto umido e non sia posto in un punto del giardino eccessivamente soleggiato.
Rhinoclemmys pulcherrima è una tartaruga che non va in letargo, quindi per chi decidesse di allevarla è importante sapere che richiederà un impegno continuo per tutto il periodo dell’anno. Alcuni siti internet riportano notizie relative a “periodi di bruma controllata”, che alcuni allevatori fanno fare ai loro animali nel periodo invernale, portando la temperatura ambientale intorno ai 16° per un periodo di 40-60 giorni. Questi allevatori sostengono che così facendo, i loro riproduttori, una volta svegliati, sono più inclini al corteggiamento e alla riproduzione.

Alimentazione: Si tratta di una tartaruga onnivora, ma con una spiccata preferenza per una dieta vegetariana. Mantenendola in cattività, è consigliabile non somministrare più di un 10% di alimenti di origine animale, al fine di non causare danni da eccesso proteico. I vegetali da offrire prevalentemente sono erbe selvatiche come il tarassaco, la piantaggine, alcuni tipi di verdure a foglia come la romana, l’indivia, oppure il pomodoro e la carota grattugiata; per quanto riguarda la frutta è buona cosa offrire frutti maturi, tra i quali mela, melone, in dosi minori banana, mango e pera. Si è rilevato che Rhinoclemmys pulcherrima tende a preferire verdure ed erbe piuttosto che frutta. Gli alimenti di origine animale da somministrare sono lombrichi, grilli e chiocciole, nonché pesci come latterini e pollo cotto. Saltuariamente possiamo offrire a questa specie i mangimi per rettili che si trovano in commercio, al fine di variare ed integrare la dieta. E’ importante infine lasciare a disposizione degli animali un osso di seppia, le tartarughe se ne ciberanno per assumere la dose di calcio adeguata alle loro esigenze.

Riproduzione: Gli accoppiamenti avvengono spesso in acque basse, in natura la deposizione avviene da maggio a dicembre. Vengono deposte da 3 a 5 uova per volta, con un massimo di cinque deposizioni all’anno. Il periodo di schiusa va dai 115 ai 186 giorni. In cattività, le riproduzioni avvengono solitamente da settembre a dicembre. Vengono deposte una o due uova allungate, queste ultime dovranno essere incubate a 28°-30° su un substrato di vermiculite e sfagno, mantenuti ad umidità elevata che dovrà attestarsi intorno al 90%. Il periodo necessario alla schiusa delle uova è piuttosto variabile e va dai 60 ai 90 giorni. Va ricordato che in natura le uova sono naturalmente sottoposte ad un periodo di diapausa di circa tre mesi, tale periodo può essere replicato in cattività a 22°. Il segno che le uova sono fertili è rappresentato dalla comparsa di una zona chiara a un’estremità, causata dall’espansione del sacco vitellino.

Legislazione: In commercio sono reperibili quasi esclusivamente animali di cattura o di farm. Al momento dell’acquisto, bisognerà valutare attentamente lo stato di salute degli animali, in quanto possono risultare spesso debilitati e molto parassitati. E’ importante inoltre verificare lo stato in cui versano carapace e piastrone e che non presentino tracce di necrosi o muffe.Rhinoclemmys pulcherrima non è, contrariamente a quanto si possa pensare, un animale di facile allevamento, in quanto necessita di cure minuziose e precise, non è quindi una tartaruga adatta ai neofiti. Come già detto in precedenza è di libera vendita e non in CITES.

 

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