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Sternotherus odoratus – Tartaruga del muschio comune

Nome comune: Tartaruga del muschio comune

 

Tassonomia:Testudines ,Sottordine: Cryptodira,Superfamiglia: Kinosternoidea,Famiglia: Kinosternidae,Genere: Sternotherus,Specie: Sternotherus odoratus .

Origine e habitat naturale: Questa tartaruga si può trovare dal lago Ontario in Canada sino ai corsi d’acqua della Florida e più ad ovest dal Wisconsin al Texas, fino al Golfo del Messico. È diffusa in gran parte degli Stati uniti, in Florida, Texas, Maine e Wisconsin. Vive in corsi d’acqua come paludi, fiumi, torrenti, canali, acquitrini cioè in luoghi con acque lente e poco profonde e con fondali fangosi o melmosi, ricchi di vegetazione sia sommersa che galleggiante in prossimità di zone ricche di alberi. Se dovete immaginare un ambiente adatto alla sternotherus pensate alle paludi delle everglades in Florida.

Descrizione : La Odoratus è una tartaruga diurna – crepuscolare, anche se non è inusuale osservare comportamenti notturni, può raggiungere la taglia di 10-14 cm di lunghezza.Non è raro vedere questa specie trascorrere del tempo in parti emerse come radici o tronchi semisommersi, intenta a prendere il sole all’asciutto o anche insabbiarsi nel fondale. È un’ottima arrampicatrice, in natura questa specie si arrampica su alcuni alberi che si trovano vicino la riva per fare basking anche a qualche metro d’altezza dal suolo ed in caso di pericolo non si fanno problemi a tuffarsi anche da altezze notevoli, lanciandosi in acqua.Erroneamente a mio giudizio è stata classificata questa tartaruga come scarsa nuotatrice, è vero che presentano una forma di carapace assai poco idrodinamico e molto pesante rispetto al resto del corpo, questo gli rende impossibile nuotare con grazia e per lunghi periodi come fanno le compagne trachemys e compagnia bella, ma quando serve son capaci di scatti rapidi e sconvolgenti per la loro forma.Il carapace liscio di forma allungata e bombata è di colore grigio-marrone scuro che tende a schiarirsi con l’età. Possiede due paia di ghiandole, poste sotto il margine del carapace, che producono un secreto denso e dall’odore nauseabondo utilizzato a scopo difensivo. Il piastrone presenta un colore uniforme giallo-marrone con grandi scuti laterali ed una cerniera parzialmente funzionale tra gli scuti pettorali ed addominali. La pelle è scura con quattro striature chiare che partono dall’occhio e corrono fino al collo; inoltre sul mento e sulla gola presentano due barbigli generalmente.

Dimorfismo sessuale: I maschi possiedono una coda più lunga e larga alla base e l’apertura cloacale è posta ai margini dello scuto sopracaudale ed hanno scuti dorsali e laterali particolarmente inclinati. Nelle femmine si presenta una coda piccola e corta con l’apertura della cloaca che non sorpassa il margine distale del carpace. Infine i maschi possiedono le striature retrogulari dal colore più vivace della femmina.

Mantenimento in cattività: Questa specie è molto aggressiva e mordace, viene sconsigliata la convivenza con altri animali e in generale tra due maschi. Per la sua provenienza geografica, da climi molto simili ai nostri, viene vivamente consigliato l’allevamento all’aperto di questa specie, purché siano esemplari sani, adulti o sub-adulti. Se non fosse possibile allestire un laghetto anche piccolo è consigliabile allestire un acquaterrario con più livelli abbastanza piantumato per permettere alle Odoratus di stare comodamente immerse nell’acqua pur permettendogli di respirare, sarebbero utili anche degli appigli nella parte acquatica che possono essere formati da piante sia galleggianti che sommerse, da tronchi e da sassi di media grandezza. Non necessita di terracquari eccessivamente grandi, purché si rispettino sempre le dimensioni e lo spazio degli animali (minimo di 60×30 cm ma con un’ampia zona asciutta e scaldata da una lampada spot in modo che la temperatura sulla zona emersa sia di circa 30°). La struttura deve essere dotata di una zona emersa (facilmente raggiungibile dal fondo semplicemente scalando il tronco) irradiata da una lampada spot per i 30°C e una lampada UV. Il sub-strato non è necessario, tuttavia questa specie gradisce molto fondali morbidi che possono esser formati da sabbia fine. La temperatura dell’acqua deve aggirarsi intorno ai 22-25°C (con un escursione termica fra notte e giorno di 2 o 3 gradi).Per il filtraggio valgono le regole già viste per le altre tartarughe acquatiche; l’impianto deve essere sovradimensionato rispetto ai litri reali della vasca nella misura minima di uno a quattro ad esempio un acquario con 50 litri d’acqua deve avere un filtro per vasche da 200 litri, ed oltre ad un buon filtraggio si consiglia un cambio parziale frequente, ogni 2 o 3 giorni con acqua decantata e declorata. Da evitare farinacei di ogni genere, prodotti derivati dal latte e cibi per cani e gatti. Si sconsiglia di fornire insalate son acqua sporca a livello nutrizionale e di fornire alimenti tipo carne rossa e carni Bianche per un periodo di tempo prolungato.

Alimentazione: Specie onnivora ma con preferenze di alimenti d’origine animale, è opportuno variare la dieta con un apporto di vegetali (a volte si nutre anche di piante acquatiche), l’alimento base di questa specie sono gli insetti, possiamo somministrare grilli, camole, caimani, coleotteri, lombrichi, ma è opportuno variare la dieta soprattutto in cattività anche con pesci interi (compresi di testa, spine e organi) crostacei, molluschi, cuore e fegato di pollo o di coniglio, carni bianche macinate (anche se le carni mi limiterei a darle non rientrano molto nel loro regime alimentare tranne in casi che trovino carogne di qualche piccolo uccello o altro, meglio optare sempre per alimenti consoni alla loro dieta tipo il fegato di merluzzo o altri pesci preferite sempre pesci d’acqua dolce a quelli di acqua salata o salmastra). Una volta alla settimana possiamo alimentarle con radicchio, cicoria, indivia riccia e scarola, erbe di campo come tarassaco, borragine, malva, piantaggine e piante acquatiche di ogni genere e dimensione l’ideale è la lenticchia d’acqua e l’insalata d’acqua. Avendo un’alimentazione ricca di proteine, si consiglia di farle alternare due giorni di digiuno per ogni pasto, visto che questa specie fa raramente basking si consiglia di fornire sempre alimenti freschi il più possibile e lasciate sempre un osso di seppia a disposizione o chiocciole d’acqua per l’apporto di calcio.

Riproduzione: L’accoppiamento per questa specie avviene nei primi mesi primaverili, subito dopo l’ibernazione. In primavera subito dopo l’ibernazione avviene la danza di corteggiamento in acqua così pure l’accoppiamento, lo sviluppo sessuale delle Sternotherus avviene dopo i 4 anni di vita e possono vivere un massimo di 54 anni. La femmina compie 2 – 4 covate all’anno, in genere tra marzo e giugno, deponendo da 1 a 9 uova per ogni singola covata (dipende molto anche dalle dimensioni della femmina); per la schiusa occorrono circa 80-100 giorni ad una temperatura compresa tra 25 e 30°C. In cattività le Odoratus depongono anche se non hanno fatto il letargo, ma il letargo è consigliato sempre se si vuole riprodurre gli esemplari in quanto è essenziale per la completa maturazione degli apparati riproduttivi e per la regolazione del normale ciclo riproduttivo.

Legislazione: In libera vendita, non soggetta a certificati C.I.T.E.S o convezione di berna.

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