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Allevamento

L’ allevamento delle tartarughe acquatiche

Sono molte le specie di tartarughe con abitudini prettamente acquatiche o semiacquatiche che si possono acquistare presso i punti di vendita tradizionali, gli allevamenti amatoriali e le mostre per rettili e allevare in cattività, più o meno facilmente. A secondo della loro dimensioni e dell’area di provenienza, potrete utilizzare vari tipi di strutture di allevamento, sia all’ aperto sia al chiuso, in qualche caso alternando la permanenza degli animali all’ interno e all’esterno in base alla stagione e alla zona in cui abitate.

Le specie di tartarughe provenienti da aree climatiche boreali fredde e continentali, superato il periodo di quarantena e di acclimatazione possono vivere all’ aperto praticamente tutto l’ anno, le specie provenienti da zone temperate calde e calde – umide possono vivere all’ aperto per alcuni mesi del anno. Qualunque sia la struttura di allevamento scelta, è importante che abbia dimensioni e caratteristiche tali da consentire alle tartarughe ospitate di effettuare l’ indispensabile .

Le tartarughe sono presenti sulla Terra da quasi trecento milioni di anni e sono sopravvissute ai loro ben più temibili parenti, i dinosauri.
Si tratta di rettili che hanno esigenze molto diverse a seconda della specie di appartenenza; esistono infatti tartarughe prevalentemente acquatiche come le tartarughe marine che approdano sulla terra ferma solo per la deposizione delle uova; altre completamente terricole al altre “acquatiche o palustri” ed è proprio di loro che parleremo nel nostro articolo.
Le tartarughe d’acqua più amate, come per esempio quelle del genere Pseudemys e Chrisemys, possono essere tenute in un acquaterrario.
Con il termine acquaterrario si intente un acquario modificato in cui sia presente anche una zona asciutta sulla quale le tartarughe possono arrampicarsi, per riposarsi o per asciugarsi al sole.
Le dimensioni dell’acquaterrario devono essere proporzionate alla dimensione delle tartarughine che ospiterà, è quindi necessario informarsi sulle dimensioni future delle tartarughe acquistate poiché nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di esemplari molto giovani.
Indispensabile nell’acquaterrario è la presenza del filtro perché le tartarughe d’acqua mangiano molto e di conseguenza sporcano parecchio l’acqua. 
L’uso di un biocondizionatore ci faciliterà molto nella rimozione dei residui organici e degli odori.
È necessaria anche una fonte di illuminazione artificiale poiché le nostre beniamine hanno bisogno di asciugarsi proprio come farebbero in natura sotto i raggi del sole. La luce deve quindi essere disposta sopra alla zona emersa ponendo attenzione al fatto che non possa essere raggiunta dalla tartaruga.
Non ultimo il sistema di riscaldamento (termoriscaldatore) deve mantenere elevata la temperatura dell’acqua dato che molte specie acquatiche hanno esigenze tropicali.
L’alimentazione è un fattore di primaria importanza per il mantenimento in salute delle nostre amiche corazzate. Le tartarughe palustri sono onnivore ma a seconda dell’età e della specie hanno abitudini maggiormente carnivore o vegetariane; è quindi indispensabile informarsi e somministrare il cibo più adatto a seconda delle necessità della nostra testuggine.
Integratori di calcio, vitamine e prodotti per l’igiene del carapace renderanno resistente e vitale il nostro amico acquatico.

Le tartarughe sia acquatiche sia terrestri sono animali curiosi e molto amati da bambini ed adulti, ricordiamoci però che non si tratta di giocattoli.
Richiedono poche e semplici cure che dovremo protrarre nel tempo perché si tratta di animali longevi che possono vivere anche 30/40 anni. Quella di possedere una tartaruga deve essere quindi una scelta responsabile, d’altro canto lei ci accompagnerà a lungo dandoci molto e chiedendoci solo poche ma indispensabili cure.

 

Le strutture di allevamento:

  • terra


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