La domesticazione

 

Una svolta importante del rapporto tra il cavallo e l’uomo è la domesticazione di queste razze primitive. Sembra che i primi cavalli addomesticati fossero i Tarpan, intorno al 4000 a.C., da diverse popolazioni  dell’Asia e dell’Europa orientale. Già da qualche millennio l’uomo aveva addomesticato il bue, la pecora, la capra, il maiale ed il cane. Tuttavia i cavalli erano ben più difficili da prendere data la loro velocità. L’uomo quindi pensò quindi di utilizzare dei recinti per i cavalli che riusciva a cattura, per averli a disposizione come cibo.

L’uomo capì presto  che il cavallo aveva un ottima disposizione a essere addomesticato. Provò dunque a montarlo: così 6000 anni fa ebbe inizio la storia dell’uomo a cavallo.

 

Tutti a cavallo!

Intorno al 1500 a.C. l’uomo iniziò a montare a cavallo in tutte le aree dove era stato addomesticato, anche se ancora senza sella. Presto i cavalli diventarono il mezzo di trasporto più importante, e gli eserciti li usavano per andare in guerra coprendo vaste distanze, anche se nel momento vero e proprio della battaglia ricorrevano ancora ai carri.

Questi popoli del Nordeuropa sono rimasti famosi per la loro abilità nel combattimento a cavallo fino a tutto il XIII secolo. Tale bravura era direttamente legata al fatto che, per proteggere le mandrie al pascolo dai predatori o dalle razze  dei nemici, imparavano fin da bambini ad usare l’arco.

 

Autore dell'articolo: Matteo

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